Successivamente all’inaugurazione della Comunità Alloggio “Casa Lucrezia”, avvenuta nel 2008, e con il conseguente inserimento dei primi Ospiti, ci rendemmo conto dei reali bisogni e delle necessità della società contemporanea, portando inevitabilmente la nostra attenzione sulla grave problematica della demenza senile e nello specifico della patologia di Alzheimer, che oggi rappresenta una realtà lavorativa praticamente quotidiana.

Oggi la demenza è considerata una malattia sociale perché non coinvolge solo la persona bisognosa di cure e assistenza, ma anche la rete sociale in cui è inserita. Le famiglie, profondamente coinvolte, si trovano ad affrontare difficoltà legate alla malattia ed ai cambiamenti che essa determina. Generalmente il proprio caro, affetto dalla patologia, è una persona anziana con disturbi di memoria che lo portano ad avere difficoltà a riconoscere i propri familiari e a ricordare cose ed eventi appena accaduti ma che preservano, il più delle volte intatta, la memoria di tipo autobiografico, legata soprattutto al passato.

Nel tempo è poi emersa, con sempre più frequenza, la necessità di offrire, oltre al servizio residenziale, anche un servizio di semi-residenzialità che, oltre a consentire il rientro quotidiano dell’Ospite in famiglia e nella propria abitazione, consentisse anche un risparmio in termini economici. Questa considerazione ci ha portati alla creazione di un Centro Diurno all’interno della Nostra Struttura.

In seguito alle continue richieste di inserimento di persone non più autosufficienti, abbiamo deciso di trasformare una parte della Comunità Alloggio in Comunità Integrata (Casa Protetta). Siamo quindi arrivati ad offrire, col passare del tempo, una pluralità di servizi tale da poter ormai definire Casa Lucrezia come un vero e proprio Centro Polivalente per la terza età.